Stellara

Delfino

Delphinus

RotanevSualocin

Il Delfino è una costellazione piccola e graziosa, cinque stelle che ricordano davvero un delfino che salta fuori dall'acqua. Due delle sue stelle hanno nomi nati da uno scherzo di un astronomo dell'osservatorio di Palermo.

Come trovarla

Parti da Altair, il vertice meridionale del Triangolo Estivo. Spostati verso nord-est di una quindicina di gradi, poco meno della larghezza di una mano aperta a braccio teso: trovi un piccolo rombo compatto di quattro stelle, con una quinta stella che sporge verso sud a formare la coda. Il rombo è il corpo del delfino. Le stelle non sono brillanti, ma sono raccolte in uno spazio ridotto e questo le rende facili da notare anche da un cielo di periferia.

Quando si vede

Il Delfino segue di poco Altair nel cielo. Verso le 22 è a sud-est a luglio, alto a sud ad agosto e settembre, e a ovest tra ottobre e novembre. Il periodo migliore è la fine dell'estate, quando passa alto e lontano dalla foschia dell'orizzonte.

Le stelle

Le due stelle principali si chiamano Sualocin e Rotanev, nomi che non vengono né dal greco né dall'arabo. Comparvero nel catalogo stellare dell'osservatorio di Palermo nel 1814, e per decenni nessuno ne capì l'origine, finché qualcuno li lesse al contrario: Nicolaus Venator, la versione latina di Niccolò Cacciatore, assistente di Giuseppe Piazzi e poi direttore dell'osservatorio. Cacciatore aveva firmato le stelle con il proprio nome. L'Unione Astronomica Internazionale ha mantenuto entrambi i nomi come ufficiali.

Con un binocolo

Al binocolo il Delfino è soprattutto un bel disegno da contemplare: il rombo entra in un unico campo e le sue stelle appaiono bianco-azzurre su un fondo ricco di stelline deboli. Con un piccolo telescopio vale la pena puntare Gamma Delphini, all'estremità del muso, una doppia formata da una stella giallo-dorata e da una compagna più debole di tono più freddo. Oltre a questo, per strumenti piccoli c'è poco.

Il mito

Nel mito greco il delfino era un messaggero di Poseidone: quando la nereide Anfitrite fuggì per non sposare il dio del mare, fu un delfino a trovarla e a convincerla a tornare. Per gratitudine Poseidone lo mise tra le stelle. Un altro racconto riguarda il poeta e musicista Arione, che in viaggio per mare fu minacciato dai marinai e si gettò in acqua: un delfino attirato dal suo canto lo prese sul dorso e lo portò in salvo a riva.

Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.

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