Il Drago è una costellazione lunga e sinuosa che si snoda tra le due Orse attorno al polo nord celeste. Le sue stelle sono quasi tutte deboli, ma la testa è facile da trovare e una di loro, Thuban, è stata la stella polare dell'antico Egitto.
Come trovarla
Comincia dalla testa, che è la parte più facile: è un piccolo quadrilatero di quattro stelle vicino a Vega, verso nord-ovest. Le due più brillanti sono Eltanin e Rastaban. Dalla testa il corpo del Drago scende verso nord, piega e poi gira attorno all'Orsa Minore. La coda si infila tra il Piccolo Carro e il Grande Carro: Thuban si trova circa a metà strada tra Mizar, nel timone del Grande Carro, e le due stelle Kochab e Pherkad del Piccolo Carro. Per seguire tutto il corpo serve un cielo abbastanza buio.
Quando si vede
Dall'Italia il Drago è circumpolare e non tramonta mai. Il periodo migliore è l'estate: verso le 22 tra giugno e agosto la testa è altissima, quasi allo zenit, accanto a Vega. In autunno la testa si sposta verso nord-ovest, in inverno è bassa a nord, vicina all'orizzonte, e in primavera risale a nord-est. La coda, più vicina alla Polare, cambia posizione di meno.
Le stelle
Eltanin, la stella più brillante, è una gigante arancione. È anche una stella importante nella storia della scienza: osservandola, l'astronomo James Bradley scoprì nel Settecento l'aberrazione della luce, una prova diretta che la Terra si muove attorno al Sole. Thuban, nella coda, è una stella poco brillante, ma circa 4700 anni fa, a causa della precessione dell'asse terrestre, era la stella più vicina al polo nord celeste, e quindi la stella polare dell'epoca in cui furono costruite le grandi piramidi.
Con un binocolo
Per il binocolo il Drago offre soprattutto una stella doppia piacevole: Nu Draconis, nella testa, si separa in due stelle bianche quasi identiche, vicine e di uguale luminosità. Nel corpo del Drago, tra Delta e Zeta Draconis, c'è anche la Nebulosa Occhio di Gatto, una nebulosa planetaria brillante ma molto piccola, che richiede un telescopio. All'inizio di ottobre dalla testa del Drago sembra arrivare lo sciame delle Draconidi, di solito modesto, legato alla cometa Giacobini-Zinner.
Il mito
Il Drago è spesso identificato con Ladone, il serpente dalle molte teste che custodiva le mele d'oro nel giardino delle Esperidi. Eracle lo uccise durante una delle sue dodici fatiche, e in cielo la costellazione di Ercole è proprio accanto al Drago, con un piede appoggiato vicino alla sua testa. Un'altra versione racconta che fosse un drago combattuto da Atena durante la guerra contro i Giganti, scagliato in cielo dove rimase avvolto attorno al polo.
Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.