L'Orsa Minore contiene il Piccolo Carro e, all'estremità del suo timone, la Stella Polare, che indica il nord con un'approssimazione di meno di un grado. È una costellazione discreta, con poche stelle brillanti, ma è il perno attorno a cui sembra girare tutto il cielo boreale.
Come trovarla
Il metodo classico parte dal Grande Carro: prendi le due stelle del cassone più lontane dal timone, Merak e Dubhe, e prolunga la loro distanza circa cinque volte nella direzione di Dubhe. Arrivi a una stella isolata, di media luminosità: la Stella Polare. Non è la stella più brillante del cielo, come a volte si pensa, ma è facile da riconoscere perché nei dintorni non ce ne sono altre di luminosità simile. Dalla Polare parte il timone del Piccolo Carro, che curva verso il cassone; le due stelle più brillanti del cassone, Kochab e Pherkad, si vedono bene anche in città, mentre le altre richiedono un cielo buio.
Quando si vede
L'Orsa Minore è visibile tutto l'anno. La Stella Polare resta praticamente ferma a nord, a un'altezza sull'orizzonte uguale alla tua latitudine: circa 42 gradi dall'Italia centrale, un po' di più dal nord Italia, un po' di meno dalla Sicilia. Il Piccolo Carro le ruota attorno nel corso della notte e delle stagioni: verso le 22 in primavera e all'inizio dell'estate il cassone è più alto della Polare, in autunno è ad ovest, in inverno sotto, verso l'orizzonte nord.
Le stelle
La Stella Polare, Polaris, è una supergigante giallo-bianca a circa 430 anni luce. È anche una variabile Cefeide, ma le sue oscillazioni di luminosità sono troppo piccole per notarle a occhio. Per effetto della precessione dell'asse terrestre non è sempre stata la stella polare: lo è da pochi secoli, e si avvicinerà al polo ancora di più verso il 2100, per poi allontanarsene. Kochab è una gigante arancione di colore evidente e insieme a Pherkad forma la coppia nota come i Guardiani del Polo.
Con un binocolo
Per il binocolo c'è poco, ma una curiosità merita lo sguardo: attorno alla Stella Polare alcune stelline deboli formano un piccolo cerchio, chiamato l'Anello di Fidanzamento, in cui la Polare fa la parte del diamante. Con un piccolo telescopio si vede che la Polare ha una compagna debole vicina. Per il resto, l'Orsa Minore è utile soprattutto come esercizio per giudicare la qualità del cielo: se vedi tutte e sette le stelle del Piccolo Carro, il buio è buono.
Il mito
Secondo una delle versioni più diffuse, l'Orsa Minore rappresenta Arcade, il figlio della ninfa Callisto, portato in cielo da Zeus accanto alla madre trasformata in orsa. Un'altra tradizione la collega a una delle ninfe che sull'isola di Creta allevarono Zeus bambino, nascondendolo al padre Crono. Per i naviganti greci e fenici era soprattutto uno strumento: ruotando vicino al polo, aiutava a mantenere la rotta verso nord.
Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.