La Lira è una costellazione piccola ma impossibile da ignorare, perché contiene Vega, una delle stelle più brillanti del cielo e vertice del Triangolo Estivo. Accanto a Vega si nascondono una celebre stella doppia doppia e una nebulosa ad anello.
Come trovarla
Nelle sere d'estate la stella bianca e brillante quasi sopra la testa è Vega. Insieme a Deneb, nel Cigno, e ad Altair, nell'Aquila, forma il Triangolo Estivo, un grande triangolo che resta in cielo per tutta l'estate e buona parte dell'autunno: Vega è il vertice più luminoso e quello più vicino allo zenit. Accanto a Vega, verso sud-est, c'è un piccolo parallelogramma di quattro stelle più deboli che rappresenta il corpo dello strumento. Le due stelle del lato più lontano da Vega sono Sheliak e Sulafat.
Quando si vede
La Lira è ben visibile dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno. Verso le 22 a fine maggio Vega è già alta a est, a luglio e agosto è quasi allo zenit, e a ottobre la trovi alta a ovest. In inverno resta bassa a nord-ovest nelle prime ore della sera e poi tramonta; dal sud Italia sparisce per un tempo un po' più lungo che dal nord.
Le stelle
Vega dista circa 25 anni luce ed è una stella bianca, più grande e calda del Sole, che ruota molto velocemente. È stata usata a lungo come riferimento per la scala delle magnitudini, e nel 1850 è stata la prima stella, dopo il Sole, a essere fotografata. Per effetto della precessione, circa 14.000 anni fa era vicina al polo nord celeste e lo sarà di nuovo tra circa 12.000 anni. Sheliak è una variabile a eclisse, due stelle molto vicine che si oscurano a vicenda, e la sua luminosità cambia con un ciclo di poco meno di due settimane; Sulafat le è accanto e serve come termine di paragone.
Con un binocolo
Vicino a Vega c'è Epsilon Lyrae: con un binocolo si separa in due stelle, e con un buon telescopio ognuna delle due si divide di nuovo, per questo la chiamano la Doppia Doppia. Tra Sheliak e Sulafat si trova M57, la Nebulosa Anello, i resti di una stella simile al Sole che ha espulso i suoi strati esterni: è bella ma piccola, e richiede un telescopio, anche modesto; con il binocolo non la vedi. Più a est c'è l'ammasso globulare M56, anche questo poco più di una macchiolina in strumenti piccoli.
Il mito
La Lira è lo strumento di Orfeo. Secondo il mito, Ermes la costruì da bambino usando il guscio di una tartaruga e la regalò ad Apollo, che la diede a sua volta a Orfeo. Con la sua musica Orfeo incantava uomini, animali e persino le pietre, e riuscì a convincere gli dei dell'oltretomba a lasciargli riportare in vita la moglie Euridice, a patto di non voltarsi a guardarla. Si voltò, e la perse. Alla sua morte la lira fu portata in cielo.
Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.